Cosa sono le commodities e come si investe in borsa

Cosa sono le commodities e come si investe in borsa
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Cosa sono le commodities:

Si può investire in borsa tramite l’acquisto di vari beni. Tra questi troviamo le commodities. Per commodities si intendono quei beni primari che vengono utilizzati per la produzione di altri prodotti finali. Queste materie prime possono essere distinte in tre categorie fondamentali: i prodotti agricoli, quelli energetici e i metalli. Oltre alle commodities esistono anche beni denominati soft commodities come lo zucchero, il cotone e il caffè.

Investire nelle commodities:

Da sempre si è investito nelle commodities, considerate uno degli elementi più proficui per giocare in borsa. Con il tempo questo investimento si è evoluto. All’inizio la contrattazione era puramente fisica e limitata nel tempo, con il passare degli anni le commodities hanno fatto il loro ingresso in borsa ed oggi sono uno dei bene maggiormente acquistati sotto forma di titoli. Ad oggi le commodities sono considerate una vera asset class e sono sicuramente i beni in cui le persone preferiscono investire per giocare in borsa.

I pro dell’investire nelle commodities:

Sicuramente uno dei benefici dell’investire nelle commodities consiste nella possibilità di diversificare il portafoglio. Per chi gioca in borsa è importante diversificare la gamma di prodotti su cui si investe per avere entrate di dimensioni differenti. Il mercato, infatti, si muove in varie direzioni e non sempre tutti i beni riescono a dare lo stesso profitto. Investire nelle commodities può essere anche considerata una protezione dal rischio evento, come ad esempio una grande crisi finanziaria.

Cominciare ad investire in borsa:

Quando si vuole cominciare ad investire in borsa, è fondamentale seguire dei passi ben precisi che ci permettono di avere ben chiaro l’obiettivo e il modo di raggiungerlo. Operare seguendo una determinata metodologia e seguendo schemi e tecniche precise, sono il modo migliore per ridurre al massimo i rischi connessi con il mercato, che sono solamente minimizzabili ma non eliminabili del tutto. Spesso investire in borsa è il metodo più sicuro per creare un capitale stabile e duraturo quando si dispone già di somme medio grandi, ed è bene operare al meglio per far maturare questi beni.

Stabilire gli obiettivi di investimento:

Quando si decide di investire in borsa, lo si fa sempre per un motivo preciso. E’ fondamentale fissare l’obiettivo dell’investimento per cercare di comprendere su quale settore sarà meglio puntare per avvicinarsi agli obiettivi che ci si era preposti. Generalmente, gli esperti consigliano di accantonare una cifra pari a 8 mensilità in un periodo precedente al pensionamento per poter poi cominciare ad investire in borsa e a far fruttare questo capitale in modo tale da lasciare un lascito ai propri figli.

Determinare la propria tolleranza del rischio:

Quando si decide di investire in borsa, bisogna anche tenere in considerazione il fatto che il mercato è dotato di un rischio intrinseco che non è possibile eliminare, ma solo minimizzare. Dunque, è importante determinare quanto quel rischio possa incidere sui propri beni e quanto si è disposti a tollerare continuando comunque ad investire in borsa. Quando si investe in qualcosa, comunque, generalmente viene definito il profilo di rischio che può essere studiato dall’investitore per cercare di capire se rientrerà nei propri canoni.

Conoscere il mercato azionario:

Un ulteriore passo fondamentale prima di cominciare ad investire in borsa, consiste nello studio del mercato azionario per cercare di capire quali titoli siano più sicuri di altri e, soprattutto, il loro meccanismo di funzionamento. Solo in questo modo, al momento dell’investimento vero e proprio, si avrà l’occhio per i titoli migliori e più sicuri e si avrà un’idea molto chiara di come saranno le dinamiche di investimento, considerando anche il possibile fattore rischio. Fondamentalmente, il punto focale è proprio questo: avere chiare le dinamiche del mercato per far sì che eventuali cambiamenti improvvisi incidano il meno possibile sul proprio capitale.



Elaborare gli investimenti:

Una volta definito il meccanismo del mercato e quantificata la somma di denaro disponibile per l’investimento, si può andare avanti determinando la propria asset location, ovvero la distribuzione del proprio capitale tra i vari investimenti a cui si è interessati. Si può scegliere di comprare titoli di aziende più grandi oppure titoli singoli investendo in un modo denominato “bottom up”. Questo metodo di investire consiste nell’acquistare titoli singoli basati sulle previsioni dei prezzi e dei dividendi futuri.

Individuare il valore reale delle azioni:

Per valore reale delle azioni si intende il prezzo effettivo e non maggiorato che potrebbe essere differente dal prezzo a cui vengono scambiate le quote sul mercato. Il prezzo reale da pagare costituisce una parte del valore intrinseco che garantisce una parte del margine di sicurezza denominato MOS. Il MOS ha una valore oscillante tra il 20 e il 60% del prezzo finale del titolo. I prezzi reali delle azioni possono essere calcolati in due modi: mediante il Dividend Discount Model o mediante Model Discounted Cash Flow.

Acquistare un titolo:

Dopo aver studiato attentamente la situazione, si può procedere acquistando un titolo. Per entrare in borsa ci si può affidare ad un broker che potrà essere utilizzato semplicemente come intermediario oppure anche come consulente e gestore delle azioni. A volte i broker richiedono delle commissioni per le transazioni mentre altre volte, specialmente quando il capitale è maggiore, queste commissioni non sono previste. Alcune compagnie che mettono a disposizione i loro titoli, offrono anche dei piani per l’acquisto delle loro azioni (DSPP) che facilitano al cliente la comparazione dei titoli ed eliminano la necessità di un broker come consulente.

Mantenere i propri investimenti:

Quando sono stati acquistati determinati titoli, l’importante è cercare di mantenerli nel tempo. E’ spesso difficile non cedere alla tentazione di liquidarli in un periodo relativamente breve vedendo come queste somme iniziali comincino a lievitare, ma è sempre bene cercare di lasciare quei titoli inalterati per almeno 5 o 10 anni e ricavare una cifra maggiore in futuro. Generalmente, quando le fondamenta di una certa azienda si mostrano ancora solide, non è necessario liquidare i propri titoli che potrebbero crescere ancora nel tempo.

Controllare i propri investimenti:

Quando si investe in borsa, è bene continuare a controllare regolarmente i propri titoli per evitare spiacevoli sorprese. Il modo migliore per farlo consiste nella scelta di un benchmark che permette di controllare e comparare le proprie azioni. Questi benchmark sono basati sul confronto di vari titoli di diverse aziende e riescono a comprendere se l’andamento di una certa azione possa essere considerato nella norma o meno. Inoltre, anche nel caso in cui questo titolo stia crescendo, non è detto che l’investimento sia buono. I benchmark sono in grado di comparare il tempo di crescita del valori di vari titoli per cercare di capire se essi stiano crescendo lentamente o normalmente.

Confronto delle performance:

E’ importante, quando le azioni sono state già acquistate, cercare di confrontare quello che davvero sta accadendo ai propri investimenti con quello che ci si aspettava in principio. Avendo effettuato un’analisi del rischio e delle possibilità a cui si poteva andare incontro, è bene cercare di capire se la realtà rispecchi le previsioni oppure se c’è qualcosa di inaspettato. Il modo migliore per minimizzare eventuali brutte sorprese da parte del mercato è proprio quello di vagliare attentamente tutte le possibilità, cercando anche di predirle per poter agire di conseguenza.

Non esagerare con l’acquisto di titoli:

Anche se si ha l’impressione di avere la possibilità di farlo, non è consigliato esagerare con l’acquisto di troppi titoli finanziari. Specialmente se non si è esperti del settore, l’acquisto eccessivo di azioni comporta un accrescimento esponenziale del rischio di mercato e quindi la conseguente perdita di tutto il denaro investito inizialmente. E’ consigliato, piuttosto, mantenere il proprio investimento iniziale sotto controllo cercando di farlo crescere il più possibile. Al contrario altrimenti tutto quello guadagnato in principio potrà essere utilizzato per il pagamento di titoli non funzionanti che si sono rivelati fallimentari. In caso di un forte dubbio, è bene consultare un broker che potrà guidarvi e consigliarvi nella scelta migliore senza incappare in decisioni affrettate. Se si intende investire, comunque, è consigliata la lettura di questa guida alle materie prime che può fornire uno scenario del mercato finanziario attuale.




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