I social network sono davvero utili in ottica SEO?

I social network sono davvero utili in ottica SEO?

Che i social network svolgano un ruolo chiave in seno a una strategia di web marketing è cosa nota, evidente e incontrovertibile. I profili social sono i canali più diretti attraverso cui rivolgersi al proprio pubblico di potenziali clienti, consente una comunicazione snella e immediata e sfrutta la logica della viralità dei contenuti per raggiungere un audience di ampia portata.

Social media e SEO

Meno, molto meno, si sa su ciò che concerne il legame, presunto o desunto, tra social media management e posizionamento sui motori di ricerca. Si sa, la SEO è scienza inesatta e probabilistica in continuo divenire e ciò che si ritiene vero oggi potrebbe essere smentito domani. Da almeno 3-4 anni però si è fatta sempre più corposo lo stuolo di web master che sostengono la tesi secondo cui una corretta e metodica gestione dei canali social porti un giovamento anche in ottica SEO. Effettivamente, l’importanza che Google tributa alle attività social cresce continuamente e porta reali benefici anche per ciò che riguarda il posizionamento organico.

Su quali social puntare

Ogni agenzia SEO Milano, Roma e in giro per l’Italia ha, probabilmente, una propria idea sul legame tra social media e posizionamento organico. Tuttavia, è difficile negare che oggi una strategia social efficace per il pubblico produca benefici anche sulle SERP. Essa consente di aumentare l’appeal del sito e il suo trust, conferisce autorevolezza e piace a Mister G. Ogni social ha una rilevanza e un peso specifico differenti. Tra di essi, Facebook e Twitter sono certamente le piattaforme più influenti, ma occhio a non sottovalutare G+: insomma, è pur sempre il social network di proprietà di Google!

Allo stesso modo, YouTube è uno strumento sempre più significativo, anche perché l’importanza dei video nella SEO non è mai stata così sostenuta come oggi: basta compiere una ricerca su Google per rendersi conto di quanti siti riescano a posizionare le proprie pagine proprio grazie alla presenza di un contenuto video all’interno. Senza trascurare la rilevanza crescente di Instagram e LinkedIn; segue Pinterest, con una rilevanza medio-bassa agli occhi del crawler.

I parametri più influenti

Ovviamente, non basta creare un account aziendale e popolarlo di tanto in tanto di contenuti rubacchiati per trarre giovamenti lato SEO (né lato social). L’autorevolezza di una strategia social è determinata da una serie di parametri, che sono gli stessi cui Big G ‘guarda’ per riconoscere trust a un sito web. Il più importanti è senza dubbio il numero di likes o di follower sui propri canali; Le interazioni (condivisioni, commenti e likes sui post), la frequenza degli aggiornamenti e l’età dell’account sono altri fattori di forte impatto da tenere profondamente in considerazione. Inoltre, è sempre bene assicurare un’interazione sinergica tra i canali social e il sito aziendale, soprattutto se è stata predisposta una sezione blog all’interno del sito. Ma per rispondere alla domanda iniziale si può affermare che non esiste, o per lo meno non è stata dimostrata, una relazione diretta tra l’utilizzo dei social network e il posizionamento organico sui motori di ricerca. In attesa di smentite che, chissà, potrebbero anche arrivare nei prossimi mesi.